RICOMINCIO DA ME: IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE CHE INDOSSIAMO
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In questi giorni una frase mi ha ferita.
Qualcuno ha messo in dubbio le mie capacità, e io quella frase me la sono portata a casa. Ci ho ripensato per due giorni. Mi sono ritrovata a chiedermi se fossi abbastanza, nonostante tutto quello che ho costruito fino a oggi.
Racconto questo episodio qui perché riguarda anche il mio lavoro: il significato che do alle parole e il motivo per cui scelgo di inciderle sull’ottone.
QUANDO LA DISPONIBILITÀ VIENE DATA PER SCONTATA
Creo gioielli. Ho fondato un’associazione. Cerco, nel limite delle mie possibilità, di esserci e di rendermi disponibile.
Mi ferisce quando questa disponibilità viene data per scontata. Quando quello che offro sembra non avere più un valore, ma diventa qualcosa che ci si aspetta da me.
Essere disponibile è una scelta a cui tengo. Sto imparando a riconoscere anche il momento in cui ho bisogno di fermarmi, di mettere un limite o di dire: «Così, per me, non va bene».
Posso farlo anche se prima avevo detto di sì. Anche se qualcuno potrebbe rimanerci male.
QUELLO CHE HO COSTRUITO RESTA
Dopo quei due giorni, ho provato a guardare il mio percorso con più attenzione.
Ho ripensato alle cose che ho imparato, ai progetti che ho portato avanti e alle responsabilità che mi sono presa. Anche agli errori, perché fanno parte di quel percorso.
Una frase detta da qualcuno non cancella tutto questo. Eppure, sul momento, può diventare così ingombrante da far passare in secondo piano il resto.
Posso riconoscere ciò che so fare e ciò che devo ancora imparare. Posso ascoltare un’osservazione sul mio lavoro e decidere se mi aiuta a migliorare. Merito rispetto anche quando sbaglio, quando non so qualcosa o quando scelgo di non accettare una situazione che non rispecchia i miei valori.
LE PAROLE CHE SCELGO DI INCIDERE
Lavorando con le incisioni, penso spesso al peso delle parole. Una frase può restarci addosso per giorni. Altre parole, invece, scegliamo noi di tenerle vicine.
«Mi scelgo».
«Amati sempre».
«Ricomincio da me».
Quando incido un bracciale in ottone, do una forma concreta a una frase che qualcuno desidera portare con sé. Può essere una dedica, un ricordo, una decisione presa dopo tanto tempo.
È quello che chiamo il mio “tatuaggio sull’ottone”: parole personali che trovano posto su un gioiello e accompagnano chi lo indossa.
In questi giorni, «Ricomincio da me» è la frase in cui mi riconosco di più. Mi ricorda da dove voglio ripartire: dalle mie mani, dal mio lavoro e da ciò in cui credo.
TORNARE ALLE MIE MANI
Ho ancora cose da imparare e progetti a cui voglio dedicarmi. Voglio farlo continuando a essere disponibile, ma prestando più attenzione anche a me stessa.
Per questo torno al mio lavoro. All’ottone, alle lettere da incidere, alle parole da scegliere con cura. A un gesto che conosco e che, ogni volta, richiede la mia attenzione.
Oggi riparto da qui.
Ricomincio da me.
E tu, quale parola o breve frase vorresti portare con te in questo momento della tua vita?
Scrivimela qui sotto: basta anche una parola. Mi piacerebbe leggerti.
Alessandra
Viola’s Charme
Ogni gioiello nasce da una storia.